Il Papa che amava lo Sport, il movimento e la montagna
San Giovanni Paolo II Papa, ci ha lasciato innovazione, perché innovazione sono che lepersone come lui che hanno reso il mondo migliore, con idee controcorrente che hanno cambiato il modo di vivere di molte persone.
E’ stato un uomo rivoluzionario, che ha sfidato i modelli di riferimento affermando grandi verità.
“Cercate di utilizzare lo sport come analogia della vita, per imparare a vivere. Il campo di gioco o l’attività’ in palestra è come la vita; uno può fare sport per passare il tempo, per “mostrare i muscoli” oppure per diventare più se stesso.
Il valore dello sport è che è analogia della vita, perché il vero campo da gioco è la vita. Così, anche il sacrificio che lo sport richiede svela meglio la sua natura buona e l’esigenza di motivare in modo adeguato un sacrificio. Bisogna far vedere il nesso tra il sacrificio e il risultato cioè la convenienza per una vita più umana.
E poi, se i ragazzi crescono nella loro umanità, riusciranno meglio anche nello sport. “……..”Vincere è sfruttare bene i talenti è riconoscere i talenti che Dio ci ha dato. Perdere è capire quali talenti abbiamo e quali capacità dobbiamo ancora capire. Se ce la metto tutta e perdo non è una sconfitta senza valore:sono chiamato a scoprire quali sono le mie doti.”
Dalla Omelia di Giovanni Paolo II alla Messa per il Giubileo internazionale degli sportivi – stadio Olimpico 12 Aprile 1984
Amicizia, Unione e Cuore con la Sprint sempre in campo ❤️⚽️❤️⚽️
Pubblicato da ASD Sprint Loreto su Giovedì 12 aprile 2018